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Si ritiene importante una visita al terreno
invitando tutti i soci e gli interessati che faremo domenica 13 novembre
alle ore 10 (ritrovo davanti alla Chiesa di Sant'Orsola).
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L'orto si trova in una posizione favorevole anche per la
creazione di un percorso a piedi nell'orto e nei dintorni dello
stesso, lungo il sentiero che porta all'orto c'è per esempio l'antico ponte
romano.
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Uno dei muri a secco di contenimento del terreno
è da sistemare, gli altri sono abbastanza ben messi.
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Si dovrà verificare se sono stati lasciati dei pali dal
disbosco per fare la "stropaia", anche se non sono l'ideale, possono
andare bene anche gli "acaci". La stropaia sarà accompagnata anche da delle
siepi.
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Lo stato della terra dovrebbe essere buona
(abbastanza ricca di humus) perchè nel posto in passato ci sono state altre
coltivazioni. Come primo lavoro da fare, si concorda di usare la vanga per
smuovere il terreno, lavoro da fare prima dell'inverno se possibile (non
usare la fresa) per poter così togliere tutte le piccole radici residue
delle piante, onde evitare poi la veloce ricrescita degli acaci e fare
quindi una accurata pulizia del terreno. In seguito alla vangatura, per
proteggere il terreno, sarebbe buono coprire il terreno con la pacciamatura.
Al posto della paglia, si potrebbe andare nei boschi, se il Comune lo
consente, per prendere "far let", foglie secche da trasportare con i "retini
del fen".
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Per quanto riguarda l'acqua per la irrigazione si
deve verificare se è possibile utilizzare l'acqua del Consorzio che serve
per la irrigazione dei vicini terreni comunali a giardino. In alternativa si
potrebbe chiedere l'acqua alla scuola materna e fare una vasca di
irrigazione per la raccolta dell'acqua piovana. Il terreno non dovrebbe
soffrire la secca essendo una conca che mantiene l'umidità.
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Cosa piantare: alcuni nostri soci hanno a
disposizione delle sementi per l'orto, sarebbe bello poter impiantare piante
in via di estinzione della valle dei mocheni (cereali antichi, patate nere),
piante officinali come l'iperico e utilizzare "sementi antiche". Esiste il
"Vivaio S. Giorgio", che si trova dopo Olle di Borgo Valsugana all'inizio
della Valle di Sella, dove gratuitamente vengono messe a disposizione delle
piante (rose autoctone trentine, siepi, tigli, ecc.).
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Si è studiata in linea di massima la disposizione dei
vari elementi sul terreno sulla cartina topografica stampata da Nicola: si
potrebbe fare un sentiero a zic zac che scende dalla parte in altro, a
sinistra del sentiero lasciare uno spazio a triangolo per la scuola materna,
a destra del sentiero, essendo il terreno scosceso e vicino al muro di
contenimento della scuola materna, si possono piantare piante alte (non
orto). Sempre sulla destra del sentiero, nella zona più piana, si può
edificare una piccola "baita" per gli attrezzi ed una panchina per il
ristoro e la sosta. L'orto vero e proprio rimane quindi nella parte bassa
sotto il muro a semicerchio. Si pensa di costruire le dune a raggiera (come
un sole). I canali delle dune portano quindi l'acqua piovana in un piccolo
stagno dove piantare anche delle piante acquatiche. Al centro degli stagno
verrà posizionato un orologio solare con meridiana che segnerà le ore lungo
le dune del terreno sovrastante.
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La adiacente scuola materna è ben disposta a
collaborare con l'orto sinergico quale occasione didattica e di gioco per i
bimbi e coinvolgendo anche i genitori. L'Orto infatti è visibile dal
giardino della scuola materna ed i bimbi anno già notato i movimenti di
preparazione. Si pensa di dare in gestione alla scuola materna una parte
dell'orto e di coinvolgere i bambini in attività mirate da concordare con le
maestre dell'asilo.
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Si dovrà approfondire la modalità di gestione
dell'orto avendo uno o più responsabili dei lavori e dando però spazio
alla divisione delle responsabilità per lavori anche autonomi. Si dovrà
tenere un "diario di bordo" dove segnare i lavori fatti (e le ore impiegate)
ed una lavagna per le istruzioni del momento. Lo scopo è quello di
valorizzare anche i contributi occasionali dei soci coinvolti nei lavori
senza dipendere eccessivamente dalla persona o dalle persone che hanno la
responsabilità complessiva delle coltivazioni. Si conferma la proposta di
fare una giornata di apertura per organizzare questi lavori e dare le
informazioni ai partecipanti.
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Il piccolo stagno potrebbe essere costruito con
gli appositi teli stagnanti, ma c'è la possibilità di fare un fondo di
creta, più naturale, utilizzando una buonissima creta che si trova nel
territorio comunale nella zona di "S. Barbara". C'è la necessità di fare un
approfondimento-studio per verificare quali piante possono essere messe nel
laghetto compatibilmente con questi fondali.
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La baita degli attrezzi, previo disegno di
massima e richiesta dei permessi necessari al Comune, sarà costruibile con
degli "scorzi" e "cantinele" da prendere alla segheria di Canezza.
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L'orto sinergico è pensato come una realtà che tende ad
essere in sintonia con tutta la vita dell'ambiente circostante, anzi
di questo ne fa il suo punto di forza creando quindi per esempio assieme
all'orto anche lo stagno, dove può svilupparsi la vita naturale. Per
sensibilizzare la popolazione su questo argomento si proporrà una
serata con la proiezione dei "MicroCosmos" un documentario bellissimo dove
viene documentata da vicino la vita dei piccoli animali del prato.
Quindi si è parlato di come difendersi dalle eventuali lumache, di metter le
casette per i pipistrelli e richiamare i falchi.
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L'associazione il Pirlo all'interno di un progetto
complessivo di valorizzazione della valle, metterà a disposizione le
insegne segnaletiche necessarie per l'orto.
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I prodotti dell’orto saranno scambiati in tempo anche
con i soci delle banche del tempo della Valsugana.