La banca del tempo Ŕ una associazione formata da persone che si relazionano fra loro per lo scambio di beni, di servizi e saperi d'ogni tipo, utilizzando la "valuta tempo"; il "tempo" Ŕ un bene prezioso ed Ŕ scambiabile alla pari con altro tempo. Attuando fra di loro il mutuo aiuto in una economia informale (1), mettono di fatto le proprie capacitÓ al servizio degli altri e della comunitÓ aumentando il capitale sociale appropriabile (2).

 

(1) Definizione di economia formale ed informale:

L'Economia formale comprende i processi di produzione e scambio di beni e servizi regolati dal mercato e realizzati tipicamente da imprese industriali e commerciali orientate al profitto, che agiscono sottomesse alle regole del diritto commerciale, fiscale, e del lavoro.

Possiamo chiamare economia informale tutti quei processi di produzione e di scambio che tendono a sottrarsi per uno o pi¨ aspetti a questi caratteri distintivi [Bagnasco 1999].

Economia nascosta Ŕ il termine scelto con riferimento a tutto ci˛ che la contabilitÓ nazionale non registra. Comprende da un lato i fenomeni di produzione fuori dal mercato, ovvero l'economia domestica, caratterizzata dalla non contabilitÓ degli scambi, e dall'altro i mercati paralleli. Il tipo di mercato parallelo e il confine fra mercato ufficiale e parallelo, ammettono un grande variabilitÓ empirica, in relazione a differenti contesti istituzionali e giuridici [Bagnasco1999].

 

(2) Definizione di capitale sociale data da Fortunata Piselli [2001]:

Il capitale sociale Ŕ costituito dall'insieme delle risorse relazionali che l'individuo in parte eredita e largamente costruisce da solo, all'interno della famiglia e in altre cerchie sociali. Come componente della struttura sociale, invece, il capitale sociale si concretizza in caratteristiche strutturali e normative di un determinato sistema sociale: organizzazioni, norme, istituzioni, ecc.. [...]. Come altre forme di capitale, il capitale sociale Ŕ produttivo: Ŕ una risorsa per l'azione che rende possibile all'attore il conseguimento di fini non altrimenti (o con costi molto alti) raggiungibili [Piselli 2001: 49].
 

Definizione data da Pizzorno [2001]:

Il capitale sociale, costituito dalle relazioni sociali in possesso di un individuo, costituisce allora nient'altro che un insieme di risorse che costui pu˛ utilizzare, assieme ad altre risorse, per meglio perseguire i propri fini [Pizzorno 2001: 21].

 

Il capitale sociale Ŕ "appropriabile", quando Ŕ accessibile alla comunitÓ, ovvero non Ŕ chiuso ad un gruppo di persone, con certe caratteristiche, ma aperto a chiunque (per esempio per la BdT, un sistema legale Ŕ un capitale sociale pi¨ appropriabile di un sistema che ha delle falle nella legalitÓ oppure nella sicurezza delle persone nello svolgimento di un servizio. Quando sono assicurati quelli che abbiamo chiamato i "pilastri" delle BdT, il capitale sociale Ŕ appropriabile dall'intera comunitÓ).