Economie senza denaro tra allevatori di farfalle e seed savers
Dalla Banca del Tempo di Gùspini - Sardegna
Nel paese di Gùspini in Sardegna è attiva una banca di
antichi semi gestita dai cittadini tra cui molti bambini
che ha il compito di recuperare e preservare dal rischio
di estinzione il patrimonio genetico di antiche qualità
di alberi da frutto, di ortaggi e di varie piante
spontanee locali. I seed savers (conservatori
o salvatori di semi) oltre al recupero di semi
antichi conservano, scambiano e riseminano ogni tipo di
seme fino a ottenere piante sempre più rustiche che
danno fecondità alla terra e consentono di produrre un
cibo migliore con meno acqua e meno costi. Tra i
seed savers sono molti anche gli allevatori di
farfalle e di altri piccoli e preziosi amici animali.
Sempre a Gùspini parallelamente alla Banca dei semi antichi è attiva la Banca del tempo, un sistema in cui le persone di ogni età reciprocamente scambiano i propri saperi ovvero i “semi spontanei” dell’anima. La banca del tempo è un vero e proprio istituto di credito dove non si deposita denaro ma la propria disponibilità a scambiare tempo con gli altri correntisti.
La Bdt di Guspini non usa soldi pubblici ed è regolata dal bilancio del tempo amministrato dai cittadini, come si usava un tempo quando con il s’aggiudu torrau (l’aiuto ricambiato) ci si aiutava in vicinato a sistemare una casa un tetto, a vendemmiare, a badare ai bambini a costruire insieme qualcosa. La Banca del tempo se ben gestita può far scaturire senza denaro centinaia di iniziative incredibilmente utili e preziose ai territori e alle persone. In undici anni centinaia di iniziative tra cui due importanti progetti imprenditoriali ( vedi edilana www.edilana.com) sono stati realizzati a Gùspini senza soldi pubblici perché finanziati con il patrimonio di idee, esperienze e talenti depositati nella Banca del tempo di Guspini. Tutto ciò ha generato un risparmio di circa un milione di euro della Regione Sarda e la messa in circolo di riti, saggezze, saperi riposti nelle identità maschili e femminili, riconsiderate primarie ricchezze della comunità.
La Bdt di Guspini ha redatto:
Nel 2000 il progetto “Le città invisibili”vincitore del primo premio “Le città sostenibili delle bambine e dei bambini”piano di azione e di governo per l'infanzia e l'adolescenza promosso dal Ministero all'Ambiente
Nel 2004 “I suoni e i sogni della città bambina” una raccolta di oltre 1200 iniziative svolte e a costo di denaro zero tra cui aiuole tematiche recuperate da spazi comunali, officine di architettura marziana, spaventapasseri, case sugli alberi, rifugi e capanne di lana di pecora, di vegetali, di terra cruda, pinacoteche di arte infantile a cielo aperto, 50 sculture sonore, orti di vicinato, creati dai correntisti della banca del tempo come arredo urbano e luoghi di aggregazione sociale per i giardini dei sentimenti di Guspini. Il progetto riceve i premi Città per il verde dalla Fondazione Fiera Milano e PadovaFiere e il Landscape Project assegnato da NewUrbanist associazione internazionale di urbanisti e garden designer.
Nel 2008… la bella sorpresa verrà svelata prossimamente sui principali quotidiani nazionali e su questo sito
A cura di Daniela Ducato